Feel Safe: Prevenzione Educazione e Terapia dei Minori

 

ADHD

Secondo l’A.I.D.A.I., Associazione Italiana Disturbi Attenzione e Iperattività (2012):
Il Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività, o ADHD, è un disturbo evolutivo dell’autocontrollo. Esso include difficoltà di attenzione e concentrazione, di controllo degli impulsi e del livello di attività. Questi problemi derivano sostanzialmente dall’incapacità del bambino di regolare il proprio comportamento in funzione del trascorrere del tempo, degli obiettivi da raggiungere e delle richieste dell’ambiente”.

 

L’iper-attivazione riscontrata nei bambini con diagnosi di ADHD è clinicamente indistinguibile dall’iper-attivazione manifestata dai bambini traumatizzati, per cui l’ipotesi è che molti dei bambini che ricevono una diagnosi di ADHD siano in realtà dei bambini con PTSD cronico, o bambini che hanno sperimentato traumi relazionali.

Parlare dell’ADHD come di un disturbo significa considerarlo un’entità clinica ben definita, con sintomi caratteristici ben distinguibili da quelli di altre patologie. In realtà, vista la complessità dei quadri clinici che si presentano ai nostri occhi come ADHD, sarebbe più opportuno parlare di un insieme di sintomi che possono avere alla base diverse cause.
Poiché il numero di bambini con tale diagnosi va aumentando, il rischio è che aumenti, di pari passo, il numero di bambini sottoposti a un trattamento farmacologico non sempre necessario.
Il modello cui facciamo riferimento nel nostro lavoro con i bambini che hanno ricevuto una diagnosi di Attention Deficit and Hyperactivity Disorder (ADHD) è il modello cognitivo-evoluzionista, basato sulla teoria dell’attaccamento (Bowlby, 1969). Tale modello consente di attribuire un nuovo significato ai sintomi di ADHD e di orientarsi verso forme diverse e più efficaci di trattamento.

Molti dei sintomi presentati da questi bambini (difficoltà ad addormentarsi o a mantenere il sonno, irritabilità o crisi di rabbia, difficoltà a concentrarsi, ipervigilanza ed esagerate risposte di allarme) sono gli stessi sintomi presenti in bambini che hanno vissuto un evento traumatico e che sviluppano un Disturbo da Stress Post-Traumatico (PTSD).
Allo stesso modo, bambini che hanno sperimentato traumi relazionali precoci importanti, come i bambini adottati, presentano difficoltà a concentrarsi, a pianificare, iniziare o completare un compito, disturbi nella regolazione delle funzioni corporee di base, come disturbi del sonno e dell’alimentazione, iper-reattività agli stimoli sensoriali e allarme eccessivo per stimoli minacciosi, sia ambientali sia relazionali.

L’iper-attivazione riscontrata nei bambini con diagnosi di ADHD è clinicamente indistinguibile dall’iper-attivazione manifestata dai bambini traumatizzati, per cui l’ipotesi è che molti dei bambini che ricevono una diagnosi di ADHD siano in realtà dei bambini con PTSD cronico, o bambini che hanno sperimentato traumi relazionali.

 

Intervento terapeutico

Come suggerisce la ricerca, lo sviluppo cerebrale dipende dall’interazione tra predisposizione genetica ed esperienze di relazione.
Il lavoro terapeutico che Feel Safe offre alle famiglie porta a modificare lo stile della relazione tra il bambino e i suoi genitori, attraverso l’introduzione di esperienze relazionali correttive e adattive. Nel nostro lavoro, pertanto, non solo ci occupiamo del bambino con ADHD, ma anche dei suoi genitori e del “bambino”, spesso insicuro o traumatizzato, che essi portano ancora dentro di sé.
Il nostro modello d’intervento terapeutico prevede l’integrazione del metodo EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) di Francine Shapiro (2001), con le strategie terapeutiche d’impronta cognitivista e/o di tipo neuropsicologico; tutti questi metodi sono di comprovata efficacia.

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Bibliografia

A.I.D.A.I. Associazione Italiana Disturbi Attenzione e Iperattività (2012) Cos’è l’ADHD, testo disponibile al sito: www.aidaiassociazione.com, anno di consultazione: 2012
Bowlby J. (1969) Attachment and loss, 3 voll. London: Hogarth Press.
Shapiro F. (2001) Eye movement desensitization and reprocessing: basic principles, protocols, and procedures. New York: Guildford Press