Feel Safe: Prevenzione Educazione e Terapia dei Minori

 

Abbiamo scelto di fare coaching con i rapaci perché da sempre questi animali ci affascinano per la loro fierezza, il mistero che li avvolge, per quella scossa che si sente fissando i loro occhi. Il loro sguardo è sinonimo di nobiltà, visione in profondità, chiaroveggenza e saggezza: non a caso, infatti, il gufo è spesso raffigurato con gli occhiali e un libro.

Quando si entra in contatto con un gufo è necessario abbandonare le proprie paure e pulire la propria mente da rancori e supposizioni. Per avvicinarsi ai gufi, inoltre, è importante imparare il rispetto dei loro spazi, dei loro tempi e rapportarsi a loro da pari a pari.

Desideriamo un loro cenno di amicizia, ma per averlo dobbiamo prima imparare a essere come loro, a vedere come loro, a scrutare dentro di noi con i loro occhi; solo così facendo possiamo ritrovare noi stessi, spogliandoci delle paure e vestendoci dell’orgoglio di aver fatto un passo in più, di aver raggiunto un traguardo ritenuto inavvicinabile. Per far ciò, è necessario che chi si avvicini a un gufo elimini tutte le sue rigide sovrastrutture, regolando la parte emotiva e attivando quella cognitiva. La regolazione delle emozioni e l’attivazione della parte cognitiva costituiscono i due passaggi fondamentali per il funzionamento delle relazioni tra individui.

In questo caso, il rapporto con questi particolari volatili può tradursi in un’esperienza che espone a profonda frustrazione, perché i tempi e le modalità di relazione sono stabiliti dall’animale e l’essere umano non può fare altro che “adattarsi”. L’esercizio di quest’attività comporta lo smantellamento della pretesa dell’individuo di “cambiare l’Altro diverso da sé”: un fenomeno molto comune nelle relazioni tra esseri umani che, purtroppo, rende le stesse conflittuali. Al contrario, l’empatia e la capacità di adattarsi al comportamento altrui sono presupposti fondamentali per il buon funzionamento delle relazioni.

La relazione con questi particolari tipi di volatili può essere un’esperienza molto significativa, in grado di far comprendere all’individuo coinvolto nelle attività di avvicinamento e cura quotidiana dell’animale quanto si è disposti a “modificare i propri pregiudizi relazionali” e a “dare senza necessariamente avere qualcosa in cambio”.

 

 

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È necessario che chi si avvicini a un gufo elimini tutte le sue rigide sovrastrutture, regolando la parte emotiva e attivando quella cognitiva. La regolazione delle emozioni e l’attivazione della parte cognitiva costituiscono i due passaggi fondamentali per il funzionamento delle relazioni tra individui.