Feel Safe: Prevenzione Educazione e Terapia dei Minori

 

12 dicembre 2016

CREARE LEGAMI

 

Nel momento in cui ci apprestiamo a lavorare con un paziente, adulto o bambino che sia, occorre dare importanza alle variabili che costituiscono le fondamenta dell’alleanza terapeutica. Chi sceglie di percorrere con noi il suo viaggio verso la sicurezza lo fa perché sente il bisogno di affidarsi . Con i nostri pazienti dobbiamo essere in grado di stabilire un legame sicuro poiché, durante il viaggio, l’alleanza può vacillare più volte .
La condizione di sicurezza nell’alleanza terapeutica si crea attraverso una relazione cooperativa, all’interno della quale abbiamo la responsabilità di “custodire” questa dimensione di pariteticità. Il paziente arriva a noi con il sistema di attaccamento attivato in un momento di bisogno, ma l’attaccamento può attivarsi in fasi successive della terapia, sia durante l’esplorazione congiunta, sia per situazioni di vita contingenti. Se si attiva l’attaccamento, si attivano anche i Modelli Operativi Interni (MOI) dell’attaccamento insicuro o disorganizzato, cioè le rappresentazioni di sé e dell’altro che ricalcano lo stile della relazione con le prime Figure d’Attaccamento (FdA). Inconsapevolmente, i nostri pazienti ci mettono alla prova, ci “testano”, aspettandosi che le nostre risposte siano sovrapponibili a quelle delle loro FdA.
A noi spetta il compito importantissimo di rispondere in modo diverso, in quel modo che ripristina una condizione di sicurezza e il ritorno all’assetto cooperativo (Liotti, 2001). Nel momento in cui i pazienti ci sottopongono ai test sulla relazione, siamo già a rischio di rottura dell’alleanza terapeutica e il modo in cui rispondiamo a tali test é fondamentale per la riparazione.
È solo nella dimensione cooperativa che il paziente può analizzare le proprie esperienze relazionali traumatiche ed esercitare al meglio le proprie funzioni riflessive per elaborarle, al di fuori dello stato mentale insicuro o disorganizzato del suo passato. L’esperienza terapeutica diventa un’esperienza relazionale correttiva (Liotti, 2001) e i pazienti sperimentano momenti di percezione netta e chiara dei propri stati interni (insight), implementano le funzioni metacognitive di auto-osservazione e riflessione dei propri stati mentali e cominciano a connettere le loro problematiche attuali con le esperienze pregresse.
Queste sono le tappe del viaggio verso la sicurezza, che è un viaggio in cui si impara a prendersi, finalmente, cura di sé in un modo adattivo e funzionale.
Come si crea e come si mantiene un’alleanza cooperativa? Attraverso l’esplorazione congiunta delle tematiche proposte dal paziente e attraverso la condivisione degli obiettivi del trattamento. Il nostro compito è fare in modo che, già durante i primi incontri, il paziente sperimenti una condizione di sicurezza, in modo da gettare delle basi solide per il percorso successivo.
L’obiettivo di questa giornata é di fornire al clinico gli strumenti operativi per creare e rafforzare la relazione con il paziente e riparare le normali rotture interattive. Ad una breve parte teorica farà seguito l’analisi di video e trascritti di una o più delle prime sedute dei partecipanti.

 

Il Programma

 

-C’erano una volta… i rettili: dal sistema di ricerca al sistema cooperativo-paritetico.

-La relazione terapeutica: la “danza” interattiva tra terapeuta e paziente (Gilbert)

Conduzione dei primi tre colloqui: come costruire l’alleanza terapeutica, dalla richiesta di aiuto alla definizione degli obiettivi condivisi.

-L’alleanza terapeutica: i Modelli Operativi Interni e l’esperienza relazionale correttiva.

-Il terapeuta come regolatore: la funzione vicariante della corteccia cerebrale del paziente.

-Crisi dell’alleanza terapeutica: quando si perde la strada della cooperazione, come accorgersene e come evitarlo.

 

-Riparazione dell’alleanza terapeutica: le indicazioni per imboccare la via del ritorno e per ripristinare il legame cooperativo.

-Dalla teoria alla pratica: esercitazione su video dei primi colloqui dei partecipanti e supervisione clinica dei trascritti delle prime sedute.
 

L’ workshop sara’ tenuto dalla Dott.ssa 
Anna Rita Verardo e dalla Dott.ssa Giada Lauretti 

Il costo dell’intera giornata e’ di 120,00 euro +IVA  

La sede del workshop e’ presso Feel Safe in Via Carlo Poma 2 a Roma

 

ACQUISTA