Feel Safe: Prevenzione Educazione e Terapia dei Minori

 

Offriamo ai genitori occasioni di formazione e riflessione, per capire come la loro storia passata e i loro legami di attaccamento influenzino la relazione con il proprio figlio.

Genitori

Poiché l’obiettivo del progetto Feel Safe è intervenire sulla relazione tra genitori e figli per prevenire o risolvere i disturbi psicopatologici in età evolutiva, offriamo ai genitori sia occasioni di formazione e riflessione, per capire come la loro storia passata e i loro legami di attaccamento influenzino la relazione con il proprio figlio e il legame che quest’ultimo va a formare con loro, sia un vero e proprio supporto terapeutico per poter affrontare e superare eventuali esperienze non elaborate, che possono incidere negativamente sulla relazione tra i genitori e il bambino.

Perché i genitori possano essere per il proprio figlio una “base sicura”, garantendogli protezione e capacità di esplorare, è necessario che essi siano in grado di fornire al bambino cura e struttura.

È molto frequente, però, che nella relazione tra genitori e figli si riproducano inconsapevolmente modelli di comportamento disfunzionali, che hanno origine dalle loro interazioni familiari passate e che si trasmettono di generazione in generazione. Se tali modelli di comportamento disfunzionale vengono riconosciuti, e se le esperienze che ne sono all’origine sono adeguatamente affrontate ed elaborate, è possibile evitare che apprendimenti infantili negativi influenzino in modo decisivo la relazione con i figli: una migliore comprensione della propria storia aiuta il genitore a stabilire relazioni più adeguate con il proprio bambino.

Intervento terapeutico

Il nostro metodo identifica tutte quelle esperienze infantili non risolte che sono correlate ai problemi attuali nelle relazioni. Feel Safe propone, prima di tutto, una valutazione delle storie familiari dei genitori e del loro stile di attaccamento; tale valutazione avviene tramite la somministrazione di interviste come l’Adult Attachment Interview (AAI) e la Parent Development Interview (PDI).
Le domande della AAI mirano a far emergere episodi legati alla percezione della vulnerabilità personale e al bisogno del sostegno genitoriale: “sorprendono l’inconscio”, attivano i ricordi e vanno diritte al cuore dell’attaccamento, fornendo al clinico preziose informazioni sulla storia personale e sullo stato mentale del soggetto.

 

Il nostro metodo identifica tutte quelle esperienze infantili non risolte che sono correlate ai problemi attuali nelle relazioni.

La somministrazione di interviste come la AAI e la PDI permette di individuare alcuni target per il lavoro terapeutico sul genitore con il metodo EMDR:

  • Lutti;
  • Traumi con la “T” maiuscola (abusi e maltrattamenti);
  • Traumi con la “t” minuscola (esperienze relazionali traumatiche nella storia d’attaccamento);
  • Affermazioni di Ostilità e Impotenza (stati HH) come convinzioni negative su di sé.

Questi elementi, in particolar modo gli stati HH, sono i principali responsabili della disregolazione emotiva di un genitore che si trova a dover rispondere alla richiesta d’aiuto del figlio.
Dopo aver identificato tali target, sarà possibile condividere con il genitore un piano terapeutico che tenga in considerazione gli eventi traumatici di vita, che hanno un impatto sulla relazione con il figlio, e i riattivatori traumatici (comportamenti del figlio che procurano disregolazione emotiva), anche attraverso la somministrazione della Parental Developmental Interview (PDI). Tali eventi traumatici saranno affrontati con il metodo EMDR.

Con l’EMDR si lavora fin dall’inizio su

  • La possibilità di diverse convinzioni negative e positive su di sé;
  • Le diverse modalità di strutturazione dell’esperienza (i diversi canali sensoriali, emotivi, cognitivi e corporei);
  • Il continuo cambiamento d’intensità delle emozioni;
  • Le diverse prospettive che appartengono al passato, al presente e al futuro;
  • I diversi punti di vista del bambino e dell’adulto.

Gli obiettivi terapeutici nel lavoro effettuato con i genitori sono

  • Aumentare la coerenza narrativa;
  • Aumentare la consapevolezza dei propri stati mentali;
  • Favorire il passaggio dall’implicito all’esplicito (insight);
  • Favorire la metacognizione;
  • Ampliare la finestra di tolleranza;
  • Migliorare il contatto empatico con i bisogni reali del bambino.