Feel Safe: Prevenzione Educazione e Terapia dei Minori

 

17 marzo 2014

Home visiting

Negli ultimi anni, in riferimento al tema del disagio evolutivo, si è posta molta attenzione al contesto familiare e sociale in cui il bambino è inserito e in cui prende forma il suo sviluppo. In questi contesti coesistono fattori sia protettivi sia di rischio, che potrebbero in qualche modo agevolare o ostacolare il percorso di sviluppo del bambino. A tal proposito, sarebbe utile intervenire con attività preventive, volte a promuovere le risorse e a ridurre i rischi. Il bersaglio di questi interventi è in primo luogo la famiglia, in particolar modo la relazione genitore-bambino. L’interesse è orientato allo sviluppo della relazione attuale; per garantire tale sviluppo, però, occorre prendere in esame altri aspetti, come le esperienze relazionali che il genitore a sua volta ha vissuto all’interno della sua famiglia di origine. Queste esperienze, infatti, influenzano il modo di relazionarsi del genitore, che si comporterà secondo le modalità che ha appreso nella sua famiglia.

 

Lo scopo dell’Home Visiting è sostenere le famiglie, in particolare la donna, nella fase delicata dell’assumere il ruolo di madre, che richiede una riorganizzazione della propria identità.

In cosa consiste

Il servizio di assistenza Home Visiting, che negli ultimi anni si sta rivelando sempre più efficace, consiste in un intervento domiciliare che parte, dove possibile, dalla gravidanza fino a dopo la nascita del bambino, messo in atto da operatrici addestrate. Permette di valutare nel modo più adeguato le dinamiche familiari che prendono forma proprio all’interno del setting casalingo. Tale intervento si svolge in un arco temporale che varia secondo il contesto e i bisogni del bambino, in riferimento alla famiglia di appartenenza.

Lo scopo del programma di Home Visiting è sostenere le famiglie, in particolar modo la donna, nella fase delicata dell’assumere il ruolo di madre, che richiede una riorganizzazione della propria identità. Ciò comporta spesso profondi cambiamenti all’interno del contesto familiare e l’emergere di eventuali problematiche, derivanti dalle relazioni passate.
Il maggiore obiettivo è quindi promuovere la relazione, attraverso interventi che stimolino la sensibilità materna e la rendano sempre più in sintonia con i bisogni del figlio. Ciò rende il bambino consapevole e sicuro di poter contare su una figura presente e responsiva.

Si presta inoltre attenzione alle esperienze relazionali del genitore, cercando di intervenire in modo da ridurre l’eventuale rischio di trasmissione al bambino di modelli insicuri. Si offre poi un supporto al genitore, cercando di individuare le sue risorse e quelle presenti nel contesto sociale in cui è inserito: molto importante è, infatti, la presenza di un supporto sociale.
Infine, l’intervento prevede che si cerchi di affiancare la madre nei compiti quotidiani richiesti dalla crescita del bambino, limitandosi al sostegno per evitare interventi sostitutivi.

A chi è rivolto

L’intervento di Home Visiting è rivolto anche a situazioni familiari in cui sono presenti eventuali fragilità, che rivelano fattori di rischio potenzialmente dannosi per lo sviluppo del bambino. S’interviene promuovendo la sensibilità materna e l’autoefficacia, cercando così di ridurre il rischio di mettere in atto pattern disfunzionali d’interazione, che potrebbero avere un impatto negativo nella relazione con il bambino.

Ai fini di una buona riuscita dell’intervento, è molto importante che si instauri una relazione di fiducia e sostegno tra l’operatrice e il genitore, il quale sperimenterà una relazione sicura. Ciò può stimolare le sue capacità e la sua autostima, facendo sì che riesca a sviluppare una relazione più efficace e responsiva con il bambino.

Un intervento preventivo come quello proposto dall’Home Visiting dà importanza alle rappresentazioni mentali dell’attaccamento dei genitori, intervenendo sulla sensibilità materna e favorendo lo sviluppo di un attaccamento sicuro nel bambino. Si cerca di evitare il cristallizzarsi dei pattern comportamentali e relazionali non adattivi che il bambino vive all’interno dell’ambiente familiare e che potrebbero influenzare negativamente il suo sviluppo, portando ad un eventuale disagio. Quello che invece ci si propone è promuovere la salute, attraverso interventi di supporto e affiancamento del genitore in questa fase delicata.

 

Ammaniti, M., Speranza, A.M., Tambelli, R., Odorisio, F., Vismara, L. (2007). Sostegno alla genitorialità nelle madri a rischio: valutazione di un modello di assistenza domiciliare sullo sviluppo della prima infanzia. Infanzia e Adolescenza, vol 6, n.2 pp. 67-83