Feel Safe: Prevenzione Educazione e Terapia dei Minori

 

IL METODO

Prevenzione – Educazione – Terapia

 

Diversi studi sull’attaccamento dimostrano che esiste una tendenza alla ripetizione dei pattern di attaccamento tra le generazioni. Studi incrociati, mirati a identificare l’attaccamento del genitore tramite strumenti specifici come l’Adult Attachment Interview, e l’attaccamento del bambino, esplorato tramite la Strange Situation, hanno dimostrato che esiste una correlazione pari all’80% tra il modello di attaccamento del genitore e quello del bambino.
È molto frequente che nella relazione tra genitori e figli si riproducano inconsapevolmente modelli di comportamento disfunzionali, che hanno origine da interazioni familiari e si trasmettono di generazione in generazione. Il legame con un figlio, infatti, riporta l’individuo alla propria storia passata e all’interazione con i propri genitori. Elaborando le esperienze delle nostre relazioni passate, evitiamo che apprendimenti infantili negativi possano influenzare in modo decisivo la relazione con i nostri figli: una migliore comprensione della propria storia aiuta pertanto il genitore a stabilire relazioni più adeguate con il proprio bambino.

26 febbraio 2014

 

Tra gli obiettivi del metodo Feel Safe ci sono:

 

. L’osservazione dello stile di attaccamento del bambino

. L’osservazione dello stile di attaccamento della coppia genitoriale

. L’elaborazione delle esperienze negative passate che hanno favorito uno stile di attaccamento insicuro nel genitore

 

Nel diventare genitori, portiamo con noi elementi del passato che influenzano il nostro modo di entrare in relazione con i nostri figli.

Il modo in cui ci comportiamo come genitori e’ determinato da ciò che ci portiamo dietro dalla nostra esperienza passata come figli: le reazioni emotive nei confronti dei nostri bambini possono essere la conseguenza di una riattivazione di esperienze e vissuti emotivi non completamente elaborati e dare origine ad azioni impulsive e comportamenti che disorientano il bambino, impedendogli di apprendere strategie appropriate per interpretare e gestire in maniera funzionale gli eventi di vita.

In virtù di quanto affermato, l’osservazione dell’interazione tra la madre e il bambino, così come quella tra il padre e il bambino, o quella della triade familiare, sarà l’elemento centrale del programma di intervento Feel Safe.

Cosa si intende per stile di attaccamento?

 

Secondo la teoria dell’attaccamento di Bowlby (1969,1982), nei cuccioli  dei mammiferi e nei piccoli esseri umani e’ presente una tendenza innata a ricercare, sin dalla nascita, la presenza di una figura adulta in grado di fornire cura e protezione, nei momenti di bisogno e di pericolo.

Questa tendenza è alla base del sistema motivazionale dell’attaccamento cioè un insieme di comportamenti e atteggiamenti orientati al raggiungimento della vicinanza con una figura protettiva al fine di riceverne protezione e conforto.

A seconda delle caratteristiche dell’interazione tra il caregiver e il bambino sono stati individuati diversi tipi di risposte comportamentali a situazioni che attivano il sistema dell’attaccamento (quali per esempio esperienze di separazione, di perdita, di percezione di mancata sicurezza).

Tali risposte rappresentano delle forme di modulazione dello stato relazionale nella diade madre-bambino e vanno a configurarsi come stili di attaccamento.

Gli stili di attaccamento sono pertanto delle strategie di pensiero e di comportamento che il bambino sviluppa e successivamente da adulto utilizza per aumentare la probabilità di ricevere cura e protezione da una figura di riferimento e di mantenere tale relazione.

(Tratto da “Attaccamento traumatico: il ritorno alla sicurezza. A. Verardo, 2016).

La ripetizione intergenerazionale dello stile di attaccamento. Perché è importante lavorare sulla relazione genitori-figli.

Diversi studi sull’attaccamento dimostrano che esiste una tendenza alla ripetizione dei pattern di attaccamento tra le generazioni.

Studi incrociati, mirati ad identificare lo stile di attaccamento del genitore tramite strumenti specifici come l’Adult Attachment Interview, e lo stile di attaccamento del bambino a 18 mesi esplorato tramite la Strange Situation Procedure, hanno dimostrato che esiste una correlazione pari all’80% tra il modello di attaccamento del genitore e quello del bambino.

E’ molto frequente che nella relazione tra genitori e figli si riproducano inconsapevolmente modelli di comportamento disfunzionali, che hanno origine da interazioni familiari e si trasmettono di generazione in generazione.

Il legame con il figlio, infatti, riporta l’individuo alla propria storia passata e alle esperienze relazionali con i propri genitori.

Elaborando le esperienze delle nostre relazioni passate evitiamo che apprendimenti infantili negativi possano influenzare in modo decisivo la relazione con i nostri figli: una comprensione della propria storia aiuta pertanto il genitore a stabilire relazioni più adeguate con il proprio bambino.

 

Moduli per la coppia genitoriale

 

La genitorialità rappresenta un momento molto importante della vita, ma risveglia molte paure e interrogativi:

 

Come posso essere un buon padre o una buona madre?
Come potrò costruire una buona relazione con il mio bambino e aiutarlo nel suo sviluppo?
Come posso evitare di trasmettere le mie esperienze traumatiche infantili al mio bambino?
Come potrò distinguere i miei bisogni dai suoi bisogni?

 

Prima della nascita proponiamo:

  • Incontri formativi prima e dopo la nascita o l’adozione, presa in carico delle aspettative e delle paure del genitore.
  • Raccolta delle informazioni sulla storia familiare del genitore e sullo sviluppo dell’attaccamento nei primi anni di vita, attraverso la somministrazione dell’Adult Attachment Interview (AAI) e della Parent Development Interview (PDI).
  • Valutazione della coppia genitoriale ed eventuale psicoterapia per la risoluzione dei traumi, con l’EMDR come metodo di elezione.

Dopo la nascita proponiamo:

  • Incontri di valutazione sulle reazioni emotive della coppia genitoriale durante i momenti peculiari di vita del bambino (come la fase del sonno e quella dell’alimentazione), o durante l’espressione di un bisogno del piccolo (per esempio attraverso il pianto).
  • Osservazione di video d’interazione della diade in sessioni individuali.
  • Individuazione dei segnali d’interazione disfunzionale del bambino con il genitore.
  • Help-line telefonica tra consulente e coppia genitoriale.

 

Il programma ha una durata di tre anni, cioè si estende dalla gestazione al secondo anno di vita del bambino.