Feel Safe: Prevenzione Educazione e Terapia dei Minori

 

Supportare un bambino o un adolescente in lutto

Pochi eventi di vita hanno un impatto così forte sulle famiglie come la morte di un loro membro, soprattutto se improvvisa e inaspettata. Ogni membro della famiglia potrebbe elaborare il lutto in modo diverso; esso è tuttavia una parte naturale e necessaria della vita, che ha bisogno di essere affrontata e accettata.
In questa pagina speriamo di darvi qualche utile informazione e qualche linea guida su come gestire le reazioni ed i bisogni di bambini e adolescenti quando qualcuno di importante nella loro vita viene a mancare.

Supportare un bambino che ha subito una perdita può essere fonte di preoccupazione; tuttavia, esistono alcuni semplici accorgimenti che possono davvero fare la differenza durante l’elaborazione del lutto. Con un adeguato supporto e informazione, i bambini e gli adolescenti possono essere aiutati a capire che cosa è accaduto e imparare a convivere con la loro perdita.

Avere un’adeguata conoscenza di come un bambino o un adolescente viva la perdita di una persona cara, comprendere le sue emozioni e i pensieri che si susseguono e si accavallano nella sua mente, sapere come aiutarlo e cosa fare con le sue reazioni nel breve, medio e lungo termine fa la differenza per una crescita sana.

 

Il modo migliore per aiutare un bambino a elaborare un lutto è lasciare che esprima appieno il proprio dolore. Non è l’espressione delle emozioni a fare male, ma la loro soppressione: se non si lascia che i bambini diano libero sfogo alle loro emozioni, si impedisce loro di acquisire le abilità necessarie per fronteggiare le situazioni complesse, allarmanti e dolorose della vita, sulle quali ci si sente spesso impotenti.

I bambini hanno ottime capacità di recupero, a patto che gli adulti forniscano loro gli strumenti necessari alla gestione delle emozioni e delle loro conseguenze

La morte di una persona cara costituisce l’esperienza emotiva più dolorosa nella vita di un essere umano e acquista dimensioni drammatiche, con conseguenze disorganizzanti sul piano evolutivo, nel caso in cui colpisca un bambino. In particolare, la morte di un genitore ha un effetto profondo sul senso di sicurezza personale del bambino, che non ha ancora stabilito un senso di sé autonomo, sufficientemente indipendente dalla protezione dei genitori.
Come afferma Bowlby, i genitori costituiscono la “base sicura” per il proprio figlio, dalla quale staccarsi per esplorare e conoscere. Il compito del genitore non è quello di porsi come scudo fra il mondo esterno, denso di sofferenze, e il tranquillo mondo dei bambini, ma di aiutare il proprio figlio a dare un senso e a interpretare la propria vita e il mondo. Uno dei doveri fondamentali dei genitori è aiutare i propri figli ad avere una visione realistica dell’esistenza e insegnare loro che il dolore fa parte dell’equilibrio di emozioni che costituisce il patrimonio inestimabile di ogni persona.

Nel momento in cui un genitore sta vivendo il proprio lutto per la morte del partner, di altri membri della famiglia o di amici, può sembrare difficile offrire supporto e vicinanza ai propri figli; anche un adulto, infatti, prova una notevole difficoltà nel fronteggiare la perdita di una persona cara. Per questo motivo, egli può non accorgersi della solitudine e dei bisogni dei bambini, perdendo momentaneamente di vista l’importanza di occuparsi della loro sofferenza.

Il modo migliore per aiutare un bambino a elaborare un lutto è lasciare che esprima appieno il proprio dolore. Non è l’espressione delle emozioni a fare male, ma la loro soppressione: se non si lascia che i bambini diano libero sfogo alle loro emozioni, si impedisce loro di acquisire le abilità necessarie per fronteggiare le situazioni complesse, allarmanti e dolorose della vita, sulle quali ci si sente spesso impotenti.
Quando ci si trova davanti ad una perdita, ci si aspetta che si verifichino una serie di reazioni spiacevoli da parte dei bambini: la conoscenza dei processi che avvengono dentro di loro, delle reazioni considerate “normali”, del dolore conseguente al lutto e dei segnali che indicano difficoltà nel gestirlo, permette all’adulto di capire come comportarsi, scegliendo le azioni più adeguate da compiere ed i limiti entro cui metterle in atto. È necessario inoltre sfatare alcuni luoghi comuni che non tengono conto della realtà dei bambini e degli adolescenti: gli adulti hanno il compito di supportare i bambini, indicandogli le vie migliori per affrontare e superare la perdita.

I bambini hanno ottime capacità di recupero, a patto che gli adulti forniscano loro gli strumenti necessari alla gestione delle emozioni e delle loro conseguenze. Le figure familiari stabili sono un costante punto di riferimento per la lettura delle difficoltà della vita.