Feel Safe: Prevenzione Educazione e Terapia dei Minori

 

Siamo convinti che sia importante accompagnare le donne durante tutte le fasi dell’essere mamma: dalla gestazione, ai mesi immediatamente successivi al parto, fino ai primi anni di vita del loro bambino/a.

Gravidanza

La maternità rappresenta una fase delicata della vita femminile, sicuramente un arricchimento: è un percorso lungo e complesso, che inizia molto prima del parto. La gravidanza è un momento di profondi cambiamenti, fisici e psicologici. Alcune donne possono avere difficoltà ad accettare il loro stato di gravidanza: provare sentimenti contrastanti di gioia, preoccupazione e paura per ciò che le attende e avere timore di esprimere queste emozioni, normali e fisiologiche.
Durante la gravidanza, la madre si confronta con un nuovo assetto mentale che porta poi a una nuova organizzazione cognitiva, che Stern ha chiamato “costellazione materna”: ciò si traduce nel “senso di essere madre”.
Negli ultimi anni, diverse ricerche si sono concentrate sulla gravidanza, per indagare se ci sia una continuità tra le rappresentazioni mentali materne sul futuro bambino (bambino immaginato) e lo stile genitoriale adottato con il bambino dopo la nascita (bambino reale). Alcune ricerche hanno messo in luce che, alla fine della gravidanza, la donna crea un’immagine piuttosto stabile e definita di sé come madre e del proprio bambino: tale rappresentazione influenzerà la qualità stessa della relazione con il figlio. Dopo la nascita del bambino, le ricerche hanno rilevato un’elevata stabilità delle rappresentazioni mentali formatesi in gravidanza: a partire da queste, è possibile prevedere gli stili di interazione madre-bambino a 6, 9 e 12 mesi di vita.
Uno degli obiettivi del nostro progetto è evitare la trasmissione intergenerazionale di modelli relazionali disfunzionali, appresi dai genitori durante la loro infanzia. Pertanto, oltre agli incontri incontri formativi e di supporto alle coppie genitoriali prima e dopo la nascita del bambino, Feel Safe offre, alle future mamme,  un supporto terapeutico per aiutarle nei primissimi passi della maternità .

Maternità

La crescente attenzione sul piano psicologico riguardo la qualità delle relazioni ha permesso di strutturare interventi volti a prevenire, sia nella madre sia nel bambino, lo sviluppo di problematiche affettive future.
A partire dai presupposti teorici forniti dalla teoria dell’attaccamento, alcune ricerche hanno dimostrato che la relazione del bambino con i genitori è determinata dalla rappresentazione interna che la madre e il padre del bambino hanno della loro relazione passata con i genitori: è stata così ipotizzata la presenza di una trasmissione intergenerazionale dei modelli di relazione dell’attaccamento, che ha trovato poi conferma empirica in vari studi.
M. Ainsworth e coll. hanno definito la sensibilità materna come la capacità di percepire le comunicazioni del bambino, di interpretarle dal punto di vista del figlio e dunque di rispondervi adeguatamente e prontamente, secondo i suoi bisogni evolutivi. La ricerca ha confermato che la capacità materna di rispondere con sensibilità empatica al figlio predice la sicurezza dell’attaccamento del bambino. Il concetto di sensibilità materna non va inteso unicamente in senso comportamentale, ma tiene conto delle dimensioni connesse alla regolazione e alla comunicazione affettiva nella relazione madre-bambino. Come detto in precedenza, la donna possiede, prima della nascita del figlio, una rappresentazione di sé come madre e del bambino non ancora nato; dopo la nascita, questa rappresentazione deve essere adattata e sintonizzata con le caratteristiche del nuovo nato.
Tale processo di adattamento avviene in maniera sintonica nel caso in cui il modello operativo interno della madre sia coerente, flessibile e ben organizzato: ossia, se il genitore possiede un attaccamento sicuro.
Feel Safe propone alle mamme un vasto programma di guida e di supporto: oltre agli incontri con i genitori, offriamo l’osservazione di video d’interazione della diade madre-bambino in sessioni individuali per prevenire o evidenziare eventuali disfunzionalità relazionali; inoltre, proponiamo alle mamme e ai genitori un servizio di Help-line, per poter far riferimento a delle consulenti addestrate in qualsiasi momento di difficoltà.

Infine, qualora dovesse essere necessario, il nostro team offre alle mamme un vero e proprio intervento terapeutico, per riflettere sulla propria storia di attaccamento e affrontare eventuali elementi non risolti che potrebbero influenzare negativamente la  relazione con il bambino.

La  relazione del bambino con i genitori è determinata dalla rappresentazione interna che la madre e il padre del bambino hanno della loro relazione passata con i genitori: è stata così ipotizzata la presenza di una trasmissione intergenerazionale dei modelli di relazione dell’attaccamento, che ha trovato poi conferma empirica in vari studi.

Depressione post-partum

Quando si parla di depressione post-partum non s’intende soltanto di un momentaneo cambiamento dell’umore della neo-mamma o un’amplificazione della sua sensibilità emotiva, ma di uno stato di sofferenza, spesso silenziosa, che condiziona questa significativa fase di vita, non permettendo di godere di quegli aspetti gratificanti e gioiosi di essere madre.
La depressione post-partum insorge nel 10-12% della popolazione e si manifesta prevalentemente dopo 3-4 settimane dal parto, ma può avere anche un esordio tardivo. È caratterizzata da sintomi della sfera psichica (sentimenti di disistima e inadeguatezza per il nuovo ruolo di madre, deflessione del tono dell’umore, apatia) e da sintomi neurovegetativi (alterazione dell’appetito e del ritmo sonno-veglia).
In queste situazioni, riteniamo che sia necessario proporre una cura specifica, rivolta all’identità materna ferita, senza confondere la difficoltà legata al ruolo materno con una turba generica della personalità; a nostro avviso, è necessaria una cura fondata sulla relazione madre-bambino, inserita in un contesto più ampio, che contribuisca a creare una rete, una “base sicura” e a far sentire le madri meno sole.

Interventi di questo tipo costituiscono un fattore protettivo per la salute mentale della madre e per uno sviluppo sano del figlio.

 

 

Riferimenti

Ammaniti M. (a cura di), Psicopatologia dello sviluppo – Modelli teorici e percorsi a rischio,  Milano, Raffaello Cortina Editore, 2010